Sii bih dii è una performance musicale che esplora il rapporto tra uomo e natura utilizzando come fonte sonora oggetti, manufatti e tecniche scoperte e inventate per riprodurre, studiare, utilizzare i suoni
della natura. Dal fischio e l’uso alterato della voce, passando per vecchi vinili per birdwatchers e richiami da caccia, arrivando a registrazioni ambientali con magnetofoni o smartphone e, in ultimo, estratti da video di
youtube. Tutto questo è materiale sonoro e pretesto, occasione per creare brani musicali in bilico tra elettroacustica, sperimentalismo ed elettronica.
Sii bih dii è una performance da ascoltare ad occhi chiusi, dove l’ambiente naturale viene ricontestualizzato e lo spettatore viene immerso in un flusso di suoni naturali e immaginifici.
L’espediente narrativo per lo spettacolo proposto è il ritrovamento di un vecchio taccuino su cui sono
trascritte impressioni e memorie di merli, gabbiani, cardellini.
La performance si snoda su territori musicali d’atmosfera e ambient per andare a chiudersi con la partecipazione attiva del pubblico, che sul finale è invitato a imitare e fischiettare cinguettii reali o immaginari. In questo modo, qualsiasi contesto urbano e antropizzato, si trasforma in un bosco vivo e pulsante.
Dal punto di vista tecnico il concerto prevede una postazione con sedia per il musicista e un tavolo
dove collocare computer e strumentazione oltre ai richiami per uccelli.
Al computer si collegano i controller (keyboard e pedaliera) e, con opportuna scheda audio, un microfono e la chitarra acustica. Tutta la strumentazione e l’equipaggiamento tecnologico sono in dotazione a Sii Bih Dii.




