Matita è un concerto da guardare, colorare, disegnare.

Un ensemble di disegnatori ritmici attorno a un tavolo microfonato, che amplifica il suono di matite, penne, pennarelli. Un pianoforte li accompagna, li guida, li insegue in un dialogo musicale. L’atto di disegnare si trasforma in un’azione visiva e sonora, che dà forma alla musica, e viene proiettata sul palco.
Il ritmo rimane sulla carta come una partitura a posteriori, come una traccia atemporale. Un gioco di rimandi tra pianoforte e matite che dà vita a un’elettronica organica, interamente eseguita dal vivo. I concerti spesso prevedono l’intervento del pubblico che può a sua volta partecipare disegnando insieme agli artisti, in sessioni di improvvisazione aperte.

Nato da un’idea di Fabio Bonelli e dalla sensibilità musicale di Antonello Raggi, Matita si struttura come collettivo artistico a partire dal 2009.
Nel 2016 Matita è in residenza presso AGON, storico centro di ricerca e sperimentale musicale di Milano.
Nel 2017 collabora con il Balletto Teatro di Torino per lo spettacolo ‘Perfect Broken’ della coreografa americana Renata Sheppard.

Da allora ha partecipato a numerose rassegne e festival quali Audiovisiva (Milano), Soulfood (Roma), Festival della Letteratura (Mantova), Ipercorpo (Forlì), RomaEuropa Festival (Roma), RivoliMusica (Rivoli, TO), Milano Piano City (Milano), Fondazione Prada (Milano), Fondazione Piemonte dal Vivo (Torino), Kilowatt (Bologna), Festival Inequilibrio (Livorno), Danae Festival (Milano), Invisible Festival (Gorizia).

DALLA STAMPA:

“Il disegno, come pulsione della mano creatrice che imprime moto fluido all’idea, genera un cosmo di reazioni naturali e sincroniche che risvegliano molteplici sensi transitando dallo spazio visivo a quello uditivo, con la musica elettronica densa e materica (…)”Artribune

“Un’estrosa proposta d’arte interattiva con schizzi, segni e disegni – dal vivo e in video – che fanno sentire la propria voce grazie a un tavolo microfonato. Dentro questo percorso sinestetico, il pubblico è coinvolto non solo come spettatore. E infatti “Live Session” dei Matita, a Zona K, è un immaginifico concerto a colori capace di affascinare bimbi e adulti.
Matite e pennarelli, e il fruscio dei loro tratti sulla carta bianca; lo stridore soffice dei temperamatite; il dialogo e l’interazione tra i linguaggi ritmico, visuale e sonoro: il segno su carta diventa graffio, nastro, fiocco.
L’arte intesa come rappresentazione e forma del bello, l’idea dell’arte come dimensione di senso e prodotto di un’attività manuale coltivata e finalizzata, qui sembrano venir meno.(…)”Klp Teatro

“(…) Voglio sottolineare tre aspetti fondamentali che mi hanno davvero colpita durante il concerto. Fantastico il pennarello “suonato” da Francesco Campanozzi che battuto sulla tavoletta amplificata dava il senso di sentire la grancassa di una batteria suonata dal pedale. Vibranti le matite “suonate” da Bonelli, tratti a volte incisivi e a volte vellutati si susseguivano: ha saputo imitare, riuscendoci perfettamente, anche il suono delle onde del mare. Il tutto accompagnato magistralmente dal Nord Lead 3 di Antonello Raggi. Passione e professionalità caratterizzano questo gruppo che riesce ad emozionare un pubblico sempre più coinvolto!” – Fedeltà del Suono